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Semantic SOA PDF Print E-mail
Written by Emanuele Della Valle   
Thursday, 20 September 2007

L’Enterprise Application Integration è il settore trasversale alle moderne sfide dell’ICT che offre il miglior compromesso tra rischio e impatto. A fronte di un rischio decisamente maggiore di quello da affrontare per introdurre le semantic technologies nel KM, l’impatto può essere elevato sia in termini di riduzione dei costi di manutenzione sia di aumento del grado di automazione di molti task di integrazione. L’idea base di questo filone di ricerca internazionale è quello di utilizzare le Service Oriente Architecture , i Web Services e aggiungere descrizioni semantiche per automatizzare le fasi di Discovery, Mediation, Composition, e Monitoring.

 

La ricerca di Emanuele Della Valle in questo campo segue tre filoni :

  1. la Discovery di Web Service;
  2. la validazione dell’intero paradigma dei Semantic Web Service nei settori del
    e-health (nei progetti europei COCOON e TripCom), dell’e-governmet (nel progetto europeo SEEMP) e dell’e-business (nel progetto europeo SUPER e nel progetto FIRB NeP4B);
  3. lo studio delle basi tecnologiche per realizzare un’infrastruttura di inter-operabilità basata su RDF e Space-based Computing.

Nel settore della discovery di Web Service ha contribuito alla definizione del modello concettuale di WSMO (Web Service Modeling Ontology) e ha progettato il motore di discovery Glue. Glue adotta un approccio incentrato sul concetto di mediatore e fa un innovativo uso di ontologie e regole. La peculiarità dell’approccio di Glue è nella capacità di catturare, tramite ontologie, i diversi punti di vista di chi offre e di chi consuma servizi (detta polarizzazione) e di permettere ad un esperto di codificare le regole che mediano tra i due punti di vista tali da stabilire quali servizi possono soddisfare una certa richiesta. Il lavoro è documentato in numerose pubblicazioni (vedi il sito http://glue.cefriel.it) e ha contribuito alla vittoria del team CEFRIEL-Politecnico alla fase II della Semantic Web Service Challenge.

Per quanto riguarda l’uso di Semantic Web Services, il candidato ha cercato fondi in numerose proposte di progetto europeo sia in prima persona sia inserendo casi d’uso in proposte in cui è stato invitato. L’inizio di queste attività è stato nell’e-health con il progetto COCOON nel quale ha concepito e contribuito a progettare un’infrastruttura semantica per l’healthcare capace di integrare informazione medica e servizi di e-health. Le attività di COCOON hanno trovato una naturale estensione del caso d’uso e-health del progetto TripCom in cui si intende verificare la fattibilità di utilizzare il paradigma Triple Space Communication per realizzare un Patient Summary su scala Europea. Il lavoro, ancora in corso, ha già ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il recente Best Paper Award al 20th IEEE International Symposium on Computer-Based Medical Systems.

Un secondo filone in cui è stato possibile mostrare con successo l’impiego di Semantic Web Services è l’e-government con il progetto europeo SEEMP nel quale ha contribuito come Technical Manager a concepire una piattaforma che combina servizi e semantica per rendere interoperabili i servizi di
e-employment europei (sia pubblici che privati). Tale piattaforma combina in modo innovativo ed efficace tecniche e metodi dei Semantic Web Service, del Software Engineering e dell’Ontology Engineering in un’unica soluzione che rappresenta uno dei più estesi deployment del Semantic Web mai effettuato prima.

Un terzo filone in cui il candidato ha iniziato a lavorare, a partire dal 2006, è l’e-business nel progetto europeo SUPER e nel progetto FIRB NeP4B. I risultati preliminari sono promettenti e mostrano la potenzialità della tecnologia dei Semantic Web Services in organizzazioni dotate internamente di grandi infrastrutture IT come le Telco, le banche e le assicurazioni. L’impatto positivo sulle PMI, oggetto di indagine in NeP4B, è ancora da verificare.

Un ultimo filone di ricerca in questo contesto è Triple Space Computing che si propone di unire RDF (per la precisione il modello dei dati a triple) al filone dello Space-based Computing. Il candidato sta supervisionando le attività svolte dai colleghi del gruppo Semantic Web Activities del CEFRIEL nel progetto TripCom e ha lavorato alla possibilità di combinare tecniche di peer-to-peer strutturato con tecniche di repository RDF per realizzare un repository di RDF distribuito chiamato PAGE.

Last Updated ( Sunday, 25 November 2007 )
 
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